Spoglie

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Moderatore: alkir

Spoglie

Messaggioda popolo » mar ott 24, 2017 8:31 pm

L'uomo camminava solitario per i corridoi della nave, con passo sicuro e deciso.
Non c'era mai salito, ma istintivamente sapeva che direzione seguire; si diresse verso una delle cabine e lì, appeso al muro, trovò quello per cui era venuto.
Un cappello nero aspettava il suo proprietario, un uomo che non sarebbe mai tornato a prenderlo.

“Son quasi passati due anni da quel giorno, te lo ricordi ancora? Ancora non so se lo facesti per sete di potere o perché accecato dalla nostra vendetta, non sono mai riuscito a capirti del tutto. Nessuno sapeva di te, eri li con noi per sbaglio. Dopo Ansion, saresti potuto tornare alla tua vita o fuggire e scomparire, potevi fare quello che volevi...e invece ti sei unito a noi. Hai deciso di aggregarti ad un gruppo di cui non sapevi nulla che combatteva per una causa non tua, e alla fine ti sei sacrificato per loro...per noi.”


Estratta un fiaschetta di rum da una delle sue tasche, l'uomo ne bevve una lunga sorsata.

“Non so quanto tempo fa ti abbiamo perso, probabilmente nel momento stesso in cui abbiamo acconsentito al tuo piano...o forse in realtà non lo abbiamo mai fatto, e siamo noi a esserci persi e non aver compreso. Non potrò mai saperlo, purtroppo non potevo più correre il rischio, per quanto avessi voluto. Agognavo il giorno in cui ti saresti liberato dal giogo del lato oscuro, ho atteso fino all'ultimo, cercando ogni strada percorribile per salvarti e riportarti indietro.”


Un'altra sorsata scese lungo la gola secca dell'uomo.

“Ancora una volta ho fallito!Perdonami se puoi...un giorno non troppo lontano, pagherò ogni mia colpa e ti raggiungerò ovunque tu sia...vi raggiungerò tutti.”

Rimaneva ben poco rum, per cui era giunto il momento di salutare il suo compagno.
Afferrò il cimelio per cui era venuto,ma quando lo alzò una carta scivolò fuori dal suo interno.
Era bianca, con un teschio a tre facce nel centro e i colori nero e oro che lo circondavano.
Una lacrima scese a rigare il volto dell'uomo.

“Tutti si ricorderanno di te come la persona che ci ha traditi ed è diventato un sith...ma per noi sei e resterai sempre quel furiere repubblicano che ha deciso di dare la sua vita per uno scopo più grande e che si è sacrificato per noi.
Addio Edwin Star!!Ci rivedremo presto!”


Alzò la fiaschetta in un brindisi, e mentre si inginocchiava per raccogliere la carta, finì di bere.

“Ni su'cuyi, gar kyr'adyc, ni partayli, gar darasuum...”

L'uomo si rialzò,e si allontanò per sempre dalla Lavalantula.
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