Si riparte da "casa"

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Si riparte da "casa"

Messaggioda Quienar » mer mar 16, 2011 4:34 pm

All’uscita dall’iperspazio la luna si staglia immediatamente al centro degli oblò della cabina di pilotaggio della Brightstar.
Nar Shaddaa…La luna del contrabbandiere…Uno dei luoghi a maggior concentrazione di feccia della galassia…
Alleanze che si creano e si sciolgono ogni secondo, soci che si pugnalano alle spalle, amici che si tradiscono…
Odiavo questo posto…Ma ora…è l’unico posto che posso chiamare “casa”
Ci dirigiamo verso l’hangar destinatoci dal controllo traffico e mentre Rygar guida la sua fedele astronave in mezzo ai grattanubi della luna-città, mi dirigo verso la mia piccola cabina.
Sento già una sensazione di nostalgia guardandola… Gli scaffali vuoti…Il letto rifatto…La borsa su di esso…Mi godo gli ultimi istanti di tranquillità…

La Brightstar si appoggia dolcemente sulla piattaforma
Ogni volta mi sorprendo per quanto può essere leggiadra questa nave così vecchia…O il pilota così abile…
Scendo per secondo…con calma…
Rygar è già sulla piattaforma a controllare la paratia anteriore sinistra.
Dice sempre che fa uno strano scricchiolio in fase di rientro nell’atmosfera.
Si gira verso di me…Guarda la mia borsa…Poi il mio volto…Capisce subito al volo: non è certo uno stupido.
“Quindi…alla fine hai deciso la tua strada, Xain…”
“Sì” gli rispondo “Voglio ricominciare a credere nel sogno che ho accantonato anni fa…E voglio ricominciare proprio da dove l’avevo interrotto…”
“Se credi che questa sia la tua strada, vai…Non sarò di certo io a fermarti…”
“Ti ringrazio di tutto, Rygar…Se non fosse per te non avrei imparato a cavarmela…E ora credo di essere pronto ad intraprendere questo cammino”
Una calorosa stretta di mano…Un abbraccio veloce tra amici…
“Stai attento” mi dice.
“Anche tu!” gli rispondo con un accenno di sorriso.
Mi giro e mi avvio verso il traffico.
“Ehi Xain!” mi urla Rygar poco prima che la mia figura si confonde nella folla.
Mi volto verso di lui.
“Che la forza sia con te!” mi dice sorridendo.
“Che la forza sia con te, Rygar!” rispondo sorridendo.

Immagine


Dopo circa due ore sui treni a sospensione magnetica riesco ad arrivare al Naddy’s Shuffle, un locale nella zona di Yonan.
Un posto come gli altri: tavoli da gioco, persone poco raccomandabili, blaster a vista
Un normale locale di Nar Shaddaa.
Subito dopo essere entrato ed essermi seduto al bancone si sente gridare dalla cucina in un basic strascicato, ma familiare.
“Ma come puoi essere così imbecille!?! È il quarto piatto che bruci oggi!! Basta! Vattene!! Sei licenziato!!!”
Un ughnaut esce correndo dalla cucina e raggiunge l’uscita del locale.
“E non farti più vedere!” dice un dug uscendo dalla cucina e lanciando un tazza di metallo verso l’ughnaut prendendolo sulla nuca poco prima che potesse uscire in strada.
“Ma tu guarda!!!” dice il dug ritornando al bancone modificato per poter sopperire all’altezza ridotta del proprietario.
“Non ci sono più i cuochi di una volta…” gli dico sorridendo.
“Hai ragione, non ci sono più i cuochi di una volt…X? X sei tu?” mi guarda incuriosito.
“Eh sì, Doynar!” sorridendo di nuovo.
“Ah ah ah ah! X! Non credevo ti avrei rivisto vivo quando te ne sei andato anni fa!” mi dice stringendo la mia mano con il suo piede…Non mi sono mai abituato a questa peculiarità dei dug.
“Senti…Lo so…sei appena arrivato…ma…ehm…non è che potresti…”
Fingo un minimo di rassegnazione.
“Non era proprio la mia idea di permanenza qui su Nar Shaddaa…Ma dato che non ho altri lavori a breve si può fare…” gli rispondo.
“Oh! Mi salvi la clientela! Forza allora!” mi incalza.
Sorrido.
Le cose stanno andando meglio di quanto avrei potuto immaginare…

Lo stanzino-dormitorio non è cambiato da quando me ne sono andato.
Probabilmente gli altri cuochi di Doynar andavano a dormire altrove.
Bene…anzi, no, benissimo!
Sposto il letto senza far rumore ed inizio a tastare le piastre di metallo…Per fortuna non è cambiato veramente nulla!
Sposto con cura la terza piastra da destra per scoprire una piccola alcova…Il libro è ancora lì…perfettamente conservato: gli appunti del mio maestro.
In effetti mi sono sempre chiesto perché non ho mai buttato o bruciato questo libro…
Eppure adesso mi sembra tutto così chiaro.
Nulla accade per caso.
Scorro velocemente le parole scritte...Sento che lentamente iniziano a spolverare vecchi ricordi sedimentati in fondo alla mia memoria…
-Un Jedi non deve rimanere legato al passato-
Ecco...La frase giusta al momento giusto.
Nulla accade per caso…

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Re: Si riparte da "casa"

Messaggioda alkir » gio mar 17, 2011 10:31 am

APPROVATO
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