La Nave del Gran Moff

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La Nave del Gran Moff

Messaggioda Darth Orion » lun ago 19, 2013 12:55 am

“Tenente”
“Tutto bene, comandante. Ho autorizzazione PRIORITA' 004. Codice ALFA BESPIN GEONOSIS DANTOOINE”
“E' un vecchio codice, Tenente, ma corrisponde. Soprattutto la Priorità...”
“Si, il Concilio. So benissimo che stiamo evacuando, ma ho l'ordine dal Gran Moff Este'Gol di procedere a recuperare una certa… cosa.”
“Nessun problema, Signore. Copertura?”
“Negativo, comandante, procediamo in silenzio. Basso profilo e silenzio radio. Ma si prepari a bombardare queste coordinate.”
Il Tenente Soluc gli porse un Data Pad.
“Signorsì! Gloria all'Impero!”
“Gloria all'Impero, Comandante”
Il Comandante fece il saluto di rito, mentre la squadra passava con una certa disinvoltura, e un atteggiamento abbastanza informale, per così dire, tranne il tenente istruttore Baragwin, impettita e rigida nella sua divisa, che sembrava decisamente fuori luogo.
L'ultimo, lento e con un'aria da poco incline alle regole, pesantemente armato e con un ghigno stampato in volto, aggiunse solo :“e salutate da parte nostra i simpatici ospiti…”
“Non si preoccupi, soldato. Nessun sopravvissuto, come l'Imperatore vuole”
La ragazza si voltò a quelle parole, e gli strizzò l'occhio.
“Bambolina. Da adesso in poi massima concentrazione. Conoscete tutti l'obiettivo. Istruite a modo chiunque ci si pari davanti. Attivare!”
La 13.ma Scout fece scattare i dispositivi ed entrò in azione. I regolari Imperiali ne persero subito di vista la metà. Due Trooper si scambiarono uno sguardo d'intesa:
“Squadre Speciali...” Disse uno dei due, bofonchiando.

“Bambolina, rapporto scanner”
“Due curiosi sotto il crinale, a Due-Dieci”
“Candy Candy, confetti. Al Torcibudella”
“Doc è un piacere. Mi stavo annoiando a non fare nulla..”
Due razzi tattici partirono in rapida successione, centrando perfettamente la struttura dove i due Supersoldati Corporativi si erano mimetizzati. L'esplosione ne spazzò via uno, e provocò una frana che seppellì l'altro. Un lavoro pulito.
“Bravo” fece solo il Tenente Soluc.
Il secondo razzo, tuttavia, proseguì la corsa per un centinaio di metri oltre la struttura per centrare in pieno un camminatore AC-002 Corporativo.
Più piccolo del vecchio AT-ST, il Camminatore AC-002 è tuttavia molto più potente. Ed insidioso. Dotato di numerosi armamenti, e molto più efficaci e versatili, si muove con velocità su qualsiasi superficie grazie ai multipli cingoli snodati che gli consentono di “dominare” il terreno.
Ed è dotato di turbolaser, autoblaster, lanciamissili e lanciafiamme, capace di rendere impossibile qualsiasi area di spazio di fronte ad esso.
Un mezzo risolutivo, definitivo.
Impossibile per chiunque.
Ma non per lui.
Ridacchiando aggiunse solamente: “Doc, fra un po' mi sa che avremo compagnia..”
Due dozzine di Incursori Corporativi fecero la loro comparsa, solo per essere massacrati dal pesante fuoco incrociato dei Trooper della 13.ma, mentre Bimbo dalla parte più elevata del crinale lanciò in rapida sequenza due bambolotti speciali, proprio mentre un SD Hulk faceva la sua comparsa.
Il primo bambolotto brillò di una luce azzurrina prima di esplodere in una sfera di energia ionica.
L'SD Hulk si accasciò immediatamente, privo di controllo, sulle ginocchia di durasteel.
Il secondo bambolotto esplose in una nuvola di plasma infuocato, fondendo le parti non protette dalla corazzatura.
"Bravo", disse a bassa voce il Tenente Soluc.
Due Supersoldati Sperimentali fecero un balzo di 13 metri, atterrando al di la della Squadra.
Uno dei due molto vicino ad un individuo vestito di nero, con un camice bianco da medico, disarmato.
All'apparenza.
L'individuo non tradì emozione alcuna, ma toccò con fulminea velocità con la mano destra alcuni precisi punti sul torace di uno dei due, scusandosi subito dopo per la mancanza di rispetto.
Il Supersoldato ghignò e ridacchiando disse solo: “tutto qui?”
L'altro Supersoldato guardò divertito la scena, attivando nel contempo un autoblaster a quattro canne rotanti sul braccio principale.
Ma non fu abbastanza veloce.
Il Rieducato si era già avvicinato abbastanza per poter infilare nel braccio principale del supersoldato un iniettore.
“Signore, la devo rispettosamente informare che non può più nuocere alla Squadra Speciale Imperiale. Le ho appena iniettato un composto sperimentale paralizzante, all'inizio. Ma se proverà a muoversi ho il dovere di avvertirla che le farà impazzire i centri del dolore e, in un individuo modificato come lei sembra, questo potrà portarla a movimenti istintivi inconsulti ed infine ad accasciarsi per terra urlando con gli arti spezzati dall'interno per reazione”
Il Supersoldato urlò di rabbia e lo attaccò.
Due secondi dopo si agitava come un mynoch impazzito muovendo per istinto braccia e gambe in una folle e incontrollata danza.
Prima che la testa gli esplodesse vide l'altro supersoldato esplodere esso stesso dall'interno, bagnando il versante sud del crinale, di sangue ed altri maleodoranti umori.
Due Super Droidi SD-10 cominciarono a rendere il settore decisamente scomodo per chiunque.
Pilota e Capra si accucciarono subito, per lanciare un paio di granate a testa contro il presidio corporativo.
“Se rinasco faccio il Gran Moff, parola." Fece il Tenente Soluc, tra sé e sé.
Quindici secondi dopo dall'ingaggio il versante sud era deserto. Completamente libero.
“Dopo di lei, Tenente.” Fece Candy Candy.
“Bravi” fece soltanto Doc Soluc. Mentre il Tenente Istruttore Baragwin sorrideva, soddisfatta del lavoro dei suoi allievi.

Due ore dopo, e con qualche inutile scaramuccia al seguito, arrivarono al limitare di una radura.
Doc Soluc alzò una mano.
La 13ma Scout si fermò come un sol uomo, ma un solitario colpo di blaster centrò in pieno la mano del Tenente.
Va bene. Solo un pizzico di pazienza.
“Candy Candy?”
“Agli ordini, Tenente. Vediamo se questi nuovi confetti funzionano davvero..”
E' difficile tenere testa a quello che non si conosce.
E quello che uscì dalla radura non era assolutamente conosciuto. Neanche nei reconditi meandri delle più oscure notti insonni, degli incubi di gioventù.

Erano numerose decine, forse centinaia.
Senza uno scopo. Senza un bersaglio.
O meglio, OGNI vivente un bersaglio.
Cosa fossero, nessuno della 13ma pensò davvero valesse la pena saperlo.
Cosa potessero fare, era abbastanza palese a tutti.
Perchè.
Il perchè si, sarebbe stato certo assai più stimolante e interessante, almeno come meta ultima della conoscenza.
Candy Candy perse il suo proverbiale ghigno.
E cominciò una sarabanda costruita sul tiro al mostro corporativo.
“Fateli fuori tutti! Protocollo Massacro!”
Urlò il Tenente Soluc.
E fu allora che i Burattinai fecero la loro comparsa.
Quattordici individui vestiti di nero, vomitanti fulmini di Forza, irruppero dalla struttura impartendo ordini ai tecnozombi urlanti nella radura.
Una forza selvaggia e insuperabile, posta a difesa del presidio corporativo, al centro del quale stava lo spazioporto di Uno-Escape.
Il Tenente Soluc fece una smorfia e premette il tasto del comunicatore.
Grazie, Jade...

Star Destroyer. Le Navi più potenti della Galassia. Chi non crede nelle Vie della Forza li definisce il più grande Potere universalmente conosciuto.
Dotati di batterie di turbolaser su ogni fiancata, centinaia di bocche da fuoco e decine di tubi lanciasiluri protonici.
Un autentico flagello.
E in più dotati dei più sofisticati sistemi di rilevazione, dei congegni più efficienti ed accurati.
La Bellicose fece un passaggio ad altissima quota.
Solo un'ombra nello spazio infuocato per la battaglia di Mondo 1.
Ma dannatamente risolutivo.
“Tenente, siamo in inferiorità numerica! Ci massacreranno”
“Tranquilla, bambolina. I miei amici lassù stanno per vetrificare le coordinate che ho appena comunicato.”
Vuoi farti perdonare, Jade. Per Pilota. O forse li odi anche tu, questi mostri senza testa. O forse solo abbiamo avuto fortuna entrambi.
E' difficile combattere sommersi da fasci multipli di Turbolaser.
Nemmeno io avrei potuto fare di meglio, complimenti. Precisione chirurgica. Bravi.
Due minuti dopo l'area era stata accuratamente vetrificata. Precisione chirurgica. Rapidità ed efficienza. Questo è l'Impero.
Sempre.
Nel mezzo dello Spazioporto stava l'agognata preda.
Promessa dal Gran Moff Este'gol alla Squadra Speciale della 13.ma Scout.
Una Nave.
Discretamente grossa, lunga diverse decine di metri, dalla caratteristica forma appuntita.
Bimbo esclamò soltanto: “Ma Tenente, è un Victory Destroyer!!”
Doc guardò Chef e disse: “Perlustratelo palmo a palmo, in cerca di tracciatori, granate, mine a gravità zero. Qualsiasi cosa che possa romperci i fristak nel viaggio di ritorno.”
Chef rise e attivò i suoi strumenti.
Arrivò anche Scatoletta, che aveva coperto la retroguardia, con fissato alla schiena il Dissimulatore per Navi.
"Tenente, ma basterà per una Nave di quelle dimensioni?"
“Vedremo, ci penserà Chef.” Rispose il Tenente. “In caso negativo, lo useremo per dissimulare una Navetta Lambda da infiltrazione.”
Quattordici cimici traccianti, due tracciatori a lungo raggio, un programma pirata residente nel Mainframe della Nave e ottantacinque granate, di cui sette a frammentazione e tre al plasma, e una dentro l'iniettore principale fu il responso della accuratissima analisi di Chef.
Carino, Este'gol. Volevi essere sicuro che non lo avremmo detto a nessuno. Proprio un bel regalo.
“Frau Brucher controlla effettivamente che non sia tracciabile!”
La donna si avviò verso il ponte di comando, collegò i suoi strumenti e iniziò l’analisi dei sistemi di difesa della nave. Una sorpresina anche qui… però! Il Gran Moff si è proprio accanito contro questi ragazzi!..
“Tenente Soluc devo rimuovere il programma criptato di tracciamento” disse “ci vorranno solo pochi minuti” poi si chinò sotto al piano comandi. Si udì un rumore metallico e il sibilo del gas. “Uscite tutti di qui! Svelti” urlò poco dopo la donna.
Il tono imperativo non lasciava spazio ai dubbi: uscirono in fretta dalla nave.
Dopo 5 minuti di silenzio, trascorsi in attesa di veder uscire la loro nuova compagna, la 13° imperiale rientrò nella sala comandi. A terra videro il Tenente Istruttore di meccanica applicata Frau Brucher, il bel viso deturpato da sottili rivoli di sangue che uscivano da narici e orecchie. Sul monitor una scritta: -Processo completato. Componente correttamente rimosso.-
Peccato che ti sei trovato contro proprio la 13.ma. E prima o poi, non preoccuparti, ci rincontreremo. Ti troverò, e ti ricorderò il tuo errore. e mi vendicherò anche per lei. Mi piaceva. Pazienza. Ma grazie della Nave. Non è esattamente una Nave da Guerra di Corsa, ma vorrà dire che ci accontenteremo. Dopo tutto, quello che non può fare un attacco dissimulato lo può fare, ed egregiamente, una batteria di turbolaser..
Il Tenente Soluc ghignò. Si, ora la Squadra aveva la sua nave. E presto avrebbe avuto quello che tutti bramavano... la Libertà.
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Re: La Nave del Gran Moff

Messaggioda alkir » sab ago 24, 2013 10:26 am

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