Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY

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Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY

Messaggioda Hamturo » lun feb 12, 2018 2:22 am

Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY

Popolo della Galassia! Sono anni che combatto. Combatto per voi, per l'onore, la lotta, la spettacolarità. Combatto per lo sport, per il confronto, per la competizione e per superare i propri limiti. Combatto per i crediti, per poter aspirare ad una vita migliore, per il brivido della sfida, e perché in fondo non so fare altro che combattere. Cosa se ne fa la Galassia di un combattente in tempo di pace?! Egli diventa un fenomeno da baraccone, un inutile burattino, la bambola che avete visto picchiare ed essere picchiata, pugno, granata, giù, rialzarsi, per quasi quaranta lunghi anni.
Oggi come allora avete la fortuna di essere seduti sui vostri comodi divani davanti all'holonet a godervi lo spettacolo.
Tuttavia oggi non è come allora.
Oggi non siamo in tempo di pace.
Oggi c'è chi ha messo fine alla Galassia per come la conoscevamo con il solo scopo del potere, precludendo ad ognuno di voi libertà, possibilità, dignità.
Io oggi scelgo di combattere perchè la Galassia abbia una possibilità! Perchè possa tornare ad essere una Galassia dove i vostri figli potranno tornare a combattere per lo Sport, per l'Onore, per l'Agone!
Oggi voi avete dinnanzi una scelta: potete continuare a restare a guardare finti combattimenti mentre altri depredano la vostra dignità, o potete alzarvi e combattere! Voi stessi! Come me!
Per la resistenza! Per la Galassia! Per la Libertà!!!

Holomessaggio di Mister Zero durante l'ultimo incontro di palla durasteel valido per le selezioni al torneo intergalattico.
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Re: Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY

Messaggioda Hamturo » lun feb 12, 2018 2:24 am

Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY.

“Ammiraglio, una comunicazione sul suo comlink personale.” La voce della donna, incuriosita, veniva da oltre la porta dove si trovava rinchiuso Achilleos.
"Quanto è urgente?" Replica il nuovo comandante da dietro la paratia metallica.
“Coordinate per un incontro. Segreto, ovviamente.” Rispose l’altra, riprendendo poi “Mittente sconosciuto, ma il protocollo utilizzato è quello di massima segretezza… codici Repubblicani, Imperiali e Federali.”
"Leggimelo dai, il codice di sblocco è un due tre quattro" acconsentì l'uomo grattandosi la barbetta pensieroso.
"Signore il codice non è valido"
"Non è 1,2,3,4, ma 2,4,4,4". Una pausa di silenzio precede un bip.
“Il giorno 9, mese Undicesimo, ora standard 20.” spiegò la donna, leggendo a voce alta. “Un po’ troppo… Sintetico come appuntamento, non trova?”
Il rumore dello sciacquone precede l'apertura della porta.
"Fuggiamo da qui. Quanto al testo... Boh. Dopo i fatti dei mesi scorsi non so cosa aspettarmi."
"Dunque quali ordini?"
"Dunque andiamo. Non potrò mica tenere questa belva in orbita stazionaria fino alla pensione, voglio provare i motori nuovi!"
"Si, ma il briefing pre incontro e le disposizioni all'equip..."
"Si, poi vediamo, fai allacciare le cinture a tutti"

Corridoio dei bagni del Byss Eye
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Re: Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY

Messaggioda Hamturo » mer feb 14, 2018 1:20 am

Giorno 7. Mese Undicesimo. Anno 137 ABY.

La vista velata da un alone nerastro e fitte pungenti fanno pulsare le tempie del Togruta, che strofina l'occhio fino a far scendere un miscuglio di lacrime e sangue dal bulbo spaccato dai capillari rotti.
I contrattempi dell'alchimia Dathomiri rendono l'equilibrio labile, i tentacoli formicolano, la presa delle mani è poco salda.
"Lord Raze, il governatore non aspettava la sua visita"
"Lo so." Replica il sith sollevando un indice tremante verso l'interlocutore, che si accascia al suolo tremante, reggendo la testa mentre gli occhi si rovesciano e il naso prende a sanguinare.
L'altra guardia scaccia lo sbigottimento estraendo il blaster dalla fondina, ma il fiato viene meno fino allo svenimento.
Raze sfonda il portellone blindato, strappandolo come carta e lanciandolo per tutto il corridoio del palazzo, travolgendo alcuni inservienti di passaggio.
La sirena d'allarme prende a suonare e pochi istanti dopo anche il comlink al polso.
La voce di Muur tuona dall'altro capo "che cosa stai facendo, idiota!?"
La risposta iniziale è una risata isterica e il comandante sith incalza "Non osare ignorarmi, o stavolta ti..."
"Stavolta cosa, Muur? Stavolta mi fai fuori? Mi porti via qualcosa?" la voce è carica di rabbia genuina.
Dall'altra parte c'è una breve pausa, poi il discorso riprende, incredibilmente meno teso "Non rovinare tutto. Sei fuori di te."
Il Togruta, impalato in mezzo al corridoio, viene man mano circondato da soldati armati di elettrobastoni.
"Scusa un momento... Tu! Si, si, tu. Guarda che lui si diverte con tua moglie e pensa di spingerti giù dalla balaustra a fine turno. Scusa, dicevamo Muur?"
I soldati prendono ad azzuffarsi fra loro.
"Raak, se non ti fermi immediatamente l'opinione pubblica precipiterà. Non possiamo permetterlo. Sai cosa c'è in ballo."
"Si lo so. Ma non ha più importanza. Riflettici. I geniali piani orditi dai tuoi colleghi hanno portato noi altri a perdere la vita, o tutto il resto."
"Lo capisco. Ma possiamo ancora ottenere quello che vuoi nel modo giusto. Quindi ora torna immediatamente qui. Non è una richiesta gentile."
Un'altra risata, stavolta pacata. "È un universo di linee sottili, vecchio amico mio. Sei stato tu a mostrarmi quali oltrepassare e quali no, ma hai sempre saputo che la mia fame è diversa dalla tua."
"Probabilmente ti ho picchiato troppo, lo ammetto. O troppo poco forse."
"No Muur, non farti carico di responsabilità che non hai. Capisco che tu non voglia sfigurare, ma sono certo che il caro Gael apprezzerà. Cavalca l'onda. Io, Spezzo le Mie Catene."
"Per l'ultima vo..."
Il comlink viene spaccato contro la parete, mentre Raze entra nell'ascensore che lo porta in superficie. Ad attenderlo, il Governatore di Fondor e la sua scorta in assetto da battaglia. Il minuto umano inizia con voce insicura "Lord Raze, non aspettavamo una sua visita"
"Lo so. Ispezione a sorpresa."
L'aria è elettrica "come possiamo aiutarla, mio lord?"
Il sith estrae la spada laser, il cristallo Nega sibila stabile mentre il fascio di luce rossa fuoriesce dall'emettitore.
"In due modi: il primo è chiamarmi per nome, Raak'Thul, la terza persona va benissimo. Il secondo, è convocare tutte le persone che ammirano gli Spettri di Ansion. Tutti quanti. Ora."
"Beh, signore, su Fondor in molti conoscono anche solo di fama gli Spettri. Alcuni sono stati ispirati dalle loro gesta, ma una volta arrivato il Nuovo Ordine Galattico, che si è dimostrato una guida ammirevole, noi..."
Raze alza una mano per interrompere l'arringa "ora stai solo facendo un discorso di convenienza. Bene. Dunque gli Spettri sono i vostri eroi. Intitolerò una lapide in memoria delle loro gesta"
Tutti rimangono sbigottiti "non proprio Signore, ma intendete forse una targa?"
Un fulmine scaturisce dalla mano del Sith, incenerendo il governatore. "No, intendo proprio una lapide."

Il massacro di Fondor inizia.

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